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27 marzo 2007

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA WORLD CUP

Dovevo dedicare spazio ai risultati, in alcuni casi sconvolgenti, della World Cup. Mi vedo invece costretto a scivere qualcosa sulle morte dubbie o sugli omicidi certi.

Bob Woolmer, l’allenatore inglese della nazionale pakistana trovato strangolato nella sua camera d’albergo a Kingston il giorno dopo la sorprendente (a dir poco) sconfitta del Pakistan dall'Irlanda.

Il Past President dell'Irlanda trovato morto su una spiaggia dopo un party.

Molto si è scritto e moltissimo si è detto. Certezze: poche.

Non si sa chi ha commesso l'omicidio di Woolmer, non si sa se l'irlandese è morto di morte naturale, non si sa nemmeno bene se l'allenatore del Pakistan era già morto quando è stato trovato o era moribondo. Non si capiscono le ragioni anche se, forse (almeno per Woolmer), qualcosa su un suo presunto libro sulle scommesse clandestine nel cricket potrebbe aprire uno spiraglio.

Peccato. la World Cup stava aprendo nuovi orizzonti al cricket nel mondo. Proprio la sconfitta del Pakistan da parte dell'Irlanda così come l'eliminazione dell'India da parte del Bangladesh sembravano rendere il cricket finalmente uno sport globale. Uno sport non più riservato a poche fortissime squadre ma aperto a tutti.

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